La coda alla vaccinara è uno dei grandi classici della cucina povera romana: coda di bovino brasata per almeno quattro ore in un intingolo agrodolce di pomodoro San Marzano, sedano, uvetta sultanina, pinoli tostati e cioccolato fondente al 70%. Una salsa densa, profonda, avvolgente che si costruisce nel tempo e non ammette scorciatoie.
Nata nei rioni storici di Roma dove i vaccinari (lavoratori dei mattatoi) ricevevano il quinto quarto come compenso, oggi è un piatto che porta con sé secoli di storia gastronomica.
Al Cantiere la serviamo con polenta di mais della Tuscia o pane casereccio tostato.
⏱ Disponibile su prenotazione — cottura lenta minimo 4 ore.
🌾 Allergeni: Sedano, Frutta a guscio (pinoli). Può contenere tracce di frutta secca.


